Per fotografare Jemaa el-Fna, un solo momento supera tutti gli altri: l’ora che precede e segue il tramonto, da una delle terrazze panoramiche che circondano la piazza. In quel preciso istante, la luce dorata avvolge le facciate color ocra, il fumo delle grigliate comincia a salire, le luci si accendono una dopo l’altra e il minareto della Koutoubia si staglia contro un cielo rosa: è lo scatto simbolo di Marrakech.
Ma la piazza non si riduce a questa cartolina. È un teatro umano permanente, uno dei luoghi più fotogenici del Marocco e anche uno dei più delicati da fotografare. Qui ogni cantastorie, musicista, portatore d’acqua o addestratore di animali che entra nella vostra inquadratura può chiedervi del denaro, a volte con insistenza. Sapere dove, quando e soprattutto come scattare cambia tutto: fa la differenza tra un’esperienza frustrante e una serie di immagini di cui andrete fieri.
Questa guida raccoglie i migliori spot (terrazze, angolazioni, la Koutoubia sullo sfondo), i momenti da cogliere, le impostazioni sia per smartphone sia per fotocamera, e le regole di etica e cortesia indispensabili per fotografare la piazza con serenità e senza passi falsi.

Qual è il momento migliore per fotografare la piazza?
La luce fa il 90% della foto e a Jemaa el-Fna cambia radicalmente nel corso della giornata. Ecco come distribuire i vostri scatti.
- L’ora dorata (golden hour): circa 45 minuti prima del tramonto. È il momento per eccellenza. La luce radente e calda esalta le facciate, i fumi e le sagome. Ideale da una terrazza.
- L’ora blu (blue hour): i 20-30 minuti subito dopo il tramonto. Il cielo assume una tonalità blu profondo mentre le luci artificiali della piazza brillano: è il miglior equilibrio per foto notturne spettacolari, senza cielo nero.
- La notte piena: atmosfera, fumo, lampade nude e folla fitta. Splendida, ma tecnicamente più impegnativa (poca luce, movimento).
- La mattina (prima delle 10-11): luce morbida, piazza ancora tranquilla, poca gente. Perfetta per campi larghi puliti e per fotografare l’architettura senza la ressa.
- Il pieno mezzogiorno: da evitare per le foto curate. Luce dura, ombre marcate, calore opprimente.
I migliori spot dalle terrazze panoramiche
Il punto di vista più bello su Jemaa el-Fna non è a livello del suolo: è in alto. Le terrazze dei caffè che circondano la piazza offrono la famosa inquadratura dall’alto sulla marea umana, con la Koutoubia sullo sfondo. Tre indirizzi mettono tutti d’accordo:
- Il Grand Balcon del Café Glacier (angolo sud-est): il punto di vista più celebre, a strapiombo diretto sulla piazza. Vista imprendibile su folla, fumi e minareto. Di solito è richiesta una consumazione (basta un tè alla menta).
- Il Café de France: istituzione storica, ottima posizione, altro grande classico del panorama.
- Le terrazze dei ristoranti sul lato est (tipo Zeitoun, Kessabine e vicini): diverse offrono una bella vista dall’alto, spesso un po’ meno affollate.
Da queste altezze, componete con la Koutoubia a sinistra o a destra dell’inquadratura anziché al centro (vedi la regola dei terzi più avanti), e lasciate respirare il cielo durante l’ora blu.

Comporre con la Koutoubia sullo sfondo
Il minareto della Koutoubia, alto 77 metri e visibile quasi ovunque, è il punto di riferimento naturale delle vostre composizioni. Qualche idea:
- Collocatelo sullo sfondo di una scena di strada per dare la scala e il contesto marrakchino.
- Al crepuscolo, cogliete il momento in cui il sole scompare dietro il minareto: silhouette perfetta.
- Di notte è illuminato: inquadratelo come punto di fuga in fondo a una fila di gargotte.
Fotografare a livello della piazza: angolazioni e scene
Scendendo tra la folla, si passa dal panorama al reportage. È qui che nascono le immagini più vive: halqa (cerchi di spettatori), fumi, ritratti, dettagli.
- I campi larghi di fumo: mettetevi in parziale controluce al tramonto, quando il fumo delle grigliate attraversa la luce. Effetto cinematografico garantito.
- I dettagli e le nature morte: piramidi di arance, lumache nel loro brodo, spezie, babbucce. Facili da fotografare e senza problemi di autorizzazione.
- Le scene d’atmosfera: la folla di spalle, le sagome davanti alle lampade, i bambini che corrono. Il movimento racconta la piazza.
- I ritratti: i più intensi, ma anche i più delicati (vedi la sezione etica).

Smartphone o fotocamera: quale attrezzatura e quali impostazioni?
Buona notizia: uno smartphone recente basta ampiamente per portare a casa ottime immagini di Jemaa el-Fna. Ecco l’essenziale a seconda della vostra attrezzatura.
Con uno smartphone
- Attivate la modalità Notte al calar del giorno: fa miracoli durante l’ora blu.
- Bloccate esposizione e messa a fuoco (tenendo premuto lo schermo) per evitare che l’inquadratura «pompi» quando la folla si muove.
- Pulite l’obiettivo: polvere e impronte digitali rovinano le foto in controluce.
- Evitate lo zoom digitale: avvicinatevi piuttosto, o ritagliate dopo. Usate l’ultra-grandangolo per i panorami dalla terrazza.
- Formato e HDR: lasciate che l’HDR automatico gestisca i forti contrasti del tramonto.
Con una reflex o mirrorless
- L’ora blu: aprite il diaframma (f/2.8-f/4), alzate gli ISO (800-3200 a seconda del corpo macchina), puntate a una velocità di almeno 1/125 s per congelare il movimento.
- Obiettivi: un grandangolo (16-35 mm) per le terrazze, un 35 o 50 mm luminoso per le scene di strada e i ritratti.
- Bilanciamento del bianco: regolatelo manualmente (intorno ai 3500-4000 K) per controllare la dominante arancione delle lampade.
- Treppiede: possibile di giorno sulle terrazze, ma poco pratico tra la folla la sera. Preferite un corpo macchina stabilizzato.
Etica e regole: ciò che bisogna assolutamente sapere
È il punto più importante di questa guida. A Jemaa el-Fna, fotografare una persona senza il suo consenso è mal visto, e fotografare gli artisti si paga. Ignorare queste regole rovina l’atmosfera e può creare tensioni. Ecco come fare le cose per bene.
Le foto a pagamento degli artisti
Non appena fotografate un musicista Gnaoua, un cantastorie, un portatore d’acqua (guerrab), una danzatrice, una tatuatrice all’henné o un acrobata, vi verrà chiesto del denaro. È perfettamente legittimo: questi artisti vivono della piazza, e la loro immagine fa parte del loro sostentamento.
- Concordate il prezzo PRIMA di scattare. Pochi dirham (10-20 MAD, indicativo) bastano spesso per una o due foto.
- Tenete pronti gli spiccioli: tirare fuori una banconota grande suscita una richiesta più alta.
- Se la tariffa non vi convince o la scena non vi interessa abbastanza, rinunciate semplicemente e proseguite.
- Non «rubate» foto con il teleobiettivo credendo di essere discreti: spesso viene notato ed è visto molto male.
Gli animali: una questione etica da non eludere
Gli incantatori di serpenti e gli addestratori di scimmie sono tra le figure più fotografate, ma sono anche le più problematiche. I serpenti vengono a volte manipolati in condizioni dubbie, e le scimmie, tenute al guinzaglio, sono al centro di reali preoccupazioni di benessere animale. Organizzazioni come PETA e associazioni locali segnalano regolarmente queste pratiche.
Siete liberi delle vostre scelte, ma tenete presente che fotografare queste scene (soprattutto pagando) incoraggia direttamente l’attività. Molti viaggiatori preferiscono oggi non avallarle e concentrare l’obiettivo sugli artisti musicisti, i cantastorie e l’atmosfera generale.
Chiedere il permesso, semplicemente
Per i ritratti di commercianti o passanti, la regola d’oro è la cortesia: un sorriso, un «salam», un gesto verso la fotocamera per chiedere il consenso. Un «va bene se scatto una foto?» disinnesca tutto. Molti accetteranno di buon grado; altri rifiuteranno, e bisogna rispettarlo senza insistere.
Sicurezza della vostra attrezzatura tra la folla
La piazza è nel complesso sicura, molto frequentata e sorvegliata, ma la densità della folla attira i borseggiatori, soprattutto la sera. Alcuni accorgimenti proteggono la vostra attrezzatura:
- Portate la fotocamera a tracolla incrociata davanti a voi, mai penzoloni sulla schiena.
- Riponete lo smartphone in una tasca chiusa tra uno scatto e l’altro; non lasciatelo in giro su un tavolo della terrazza.
- Evitate di esibire un corpo macchina ingombrante o un obiettivo di valore negli angoli poco illuminati.
- Sulle terrazze, tenete la borsa fotografica addosso o sulle ginocchia.
Per una panoramica completa delle insidie da conoscere, consultate la nostra guida dedicata alla sicurezza e alle truffe sulla piazza.
Programma fotografico tipo di una serata riuscita
| Fascia oraria | Dove / cosa | Obiettivo |
|---|---|---|
| Fine pomeriggio | Salita su una terrazza | Sopralluogo, campi larghi, dettagli |
| 45 min prima del tramonto | Terrazza, lato piazza | Ora dorata, fumi, Koutoubia |
| Tramonto + 30 min | Stessa terrazza | Ora blu, luci accese |
| Inizio serata | Discesa tra la folla | Halqa, scene di strada, ritratti (con consenso) |
| Notte piena | Cerchi di musicisti, gargotte | Atmosfera, fumo, movimento |
Questo percorso vi fa concatenare tutti i tipi di luce senza perdere tempo. Per prolungare l’esperienza oltre la fotografia, la nostra guida cosa vedere e fare illustra tutto ciò che vi aspetta sulla piazza, e il nostro articolo su Jemaa el-Fna la sera racconta ora per ora la metamorfosi notturna.
Domande frequenti
Qual è il momento migliore per fotografare Jemaa el-Fna?
Il momento migliore è l’ora che circonda il tramonto: l’ora dorata (45 minuti prima) per la luce calda sulle facciate e i fumi, poi l’ora blu (30 minuti dopo) per foto notturne equilibrate, con un cielo ancora colorato e le luci della piazza accese. Salite su una terrazza 30-45 minuti prima del tramonto per catturare entrambe dallo stesso punto.
Bisogna pagare per fotografare le persone sulla piazza?
Sì, non appena fotografate un artista (musicista Gnaoua, cantastorie, portatore d’acqua, danzatrice, addestratore di animali, tatuatrice all’henné), vi chiederà del denaro, ed è legittimo: è il loro sostentamento. Concordate il prezzo prima di scattare (pochi dirham bastano spesso) e tenete spiccioli con voi. Le nature morte (arance, spezie, lumache) e le scene d’atmosfera della folla, invece, non pongono alcun problema.
Dove trovare il miglior punto di vista dall’alto?
Le terrazze dei caffè che circondano la piazza offrono la famosa inquadratura dall’alto: il Grand Balcon del Café Glacier (angolo sud-est) è il più celebre, seguito dal Café de France. Una semplice consumazione (tè alla menta) dà accesso alla vista. Lì ottenete il panorama con la marea umana in primo piano e il minareto della Koutoubia sullo sfondo.
Uno smartphone basta per belle foto della piazza?
Assolutamente. Uno smartphone recente con una buona modalità Notte porta a casa ottime immagini, soprattutto all’ora blu. Bloccate esposizione e messa a fuoco tenendo premuto, pulite l’obiettivo prima di ogni sessione, evitate lo zoom digitale e lasciate che l’HDR gestisca i forti contrasti del tramonto.
È etico fotografare gli incantatori di serpenti e le scimmie?
È un vero dibattito. Le scimmie tenute al guinzaglio e certe manipolazioni dei serpenti sollevano questioni di benessere animale, e pagare per queste foto incoraggia l’attività. Restate liberi, ma sempre più viaggiatori scelgono di non fotografare queste scene e di concentrare l’obiettivo sui musicisti, i cantastorie e l’atmosfera generale della piazza.