Folla serale in piazza Jemaa el-Fna con la Koutoubia sullo sfondo

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Le 10 truffe di piazza Jemaa el-Fna (e come evitarle)

Foto a pagamento a sorpresa, henné forzato, false guide, conti gonfiati… Ecco le 10 truffe più comuni di piazza Jemaa el-Fna e le nostre soluzioni concrete per una visita serena.

Aggiornato in 14 agosto 2026

La piazza Jemaa el-Fna è uno dei luoghi più affascinanti del Marocco, ma anche uno dei più frequentati dai turisti, il che attira la sua dose di piccole truffe. State tranquilli: non c’è nulla di pericoloso. Si tratta quasi sempre di sollecitazioni insistenti mirate al vostro portafoglio, non alla vostra sicurezza. Conoscendole in anticipo, le disinnescate in un secondo e godetevi la piazza con l’animo leggero.

Ecco le dieci trappole più comuni, ordinate dalla più frequente alla più rara, ognuna con una soluzione semplice ed efficace.

Incantatore di serpenti in piazza Jemaa el-Fna, una delle frequenti fonti di foto a pagamento a sorpresa

1. La foto a pagamento a sorpresa (animali e venditori d’acqua)

È la truffa numero uno. Un domatore vi mette una scimmia sulla spalla, un incantatore vi avvolge un serpente attorno al collo, oppure un venditore d’acqua (il famoso Guerrab in costume rosso) si mette in posa proprio davanti a voi. Scattate la foto — o ve la scattano — e subito reclamano dai 100 ai 300 dirham.

La soluzione: non lasciate mai posare un animale su di voi senza un accordo preventivo. Se volete la foto, fissate il prezzo prima (dai 10 ai 30 MAD è ragionevole). Altrimenti, un «no, grazie» deciso e sorridente basta — e fotografate da lontano.

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Da ricordare: in piazza, non appena una persona, un animale o una messinscena appare nella vostra foto, consideratela a pagamento. Una veduta generale della piazza, invece, resta libera.

2. L’henné forzato

Una tatuatrice (neqqacha) vi afferra la mano e inizia un disegno «regalo, gratis!» ancora prima della vostra risposta. Una volta applicato l’henné, pretende dai 200 ai 500 dirham, alzando il tono per mettervi a disagio davanti alla folla.

La soluzione: tenete le mani vicino al corpo, non tendete mai il braccio e continuate a camminare con un «no grazie» chiaro. Se desiderate un vero henné, negoziate il prezzo e il disegno in anticipo, ed esigete henné naturale (bruno-arancione): l’«henné nero» contiene spesso parafenilendiammina (PPD), un allergene che può provocare gravi reazioni cutanee.

3. La falsa guida «la piazza è chiusa»

Uno sconosciuto molto simpatico vi abborda: «Questa strada è chiusa», «la piazza è dall’altra parte», oppure «c’è una festa berbera, ve la mostro». Vi accompagna… fino a una bottega, una conceria o un bazar dove riceve una commissione — poi reclama una mancia per i suoi servizi.

La soluzione: non seguite mai una «guida» spontanea. La piazza e i souk si visitano benissimo da soli. Per una vera guida, rivolgetevi al vostro riad o scegliete una guida ufficiale con tesserino.

4. Il conto gonfiato ai banchi di cibo

Alle bancarelle serali, alcuni imbonitori annunciano prezzi vaghi, aggiungono piatti «offerti» (pane, olive, salse) per poi fatturarli, oppure gonfiano il totale a fine pasto.

La soluzione: scegliete un banco molto frequentato dai marocchini (garanzia di qualità e prezzi giusti), chiedete il prezzo di ogni piatto prima di ordinare, rifiutate con gentilezza ciò che non avete chiesto e controllate il conto.

5. Il «regalo» che non lo è

Un venditore vi infila un portachiavi, un braccialetto o un piccolo ninnolo in mano «in regalo, benvenuti in Marocco!». Non appena lo accettate, reclama del denaro e si rifiuta di riprenderlo.

La soluzione: non prendete nulla dalla mano di un venditore. Se è già successo, restituite l’oggetto con fermezza e allontanatevi.

6. Il resto «sbagliato»

Nella fretta di una bancarella o di un taxi, vi danno il resto su una banconota più piccola di quella data, o con qualche dirham in meno.

La soluzione: annunciate ad alta voce l’importo della banconota che porgete («vi do 200») e contate il resto prima di andare via. Tenete degli spiccioli per evitare le banconote grosse.

7. Il taxi senza tassametro

I petit taxi (beige a Marrakech) «dimenticano» il tassametro e annunciano un prezzo gonfiato a fine corsa, soprattutto di notte o dall’aeroporto.

La soluzione: esigete il tassametro («tassametro, per favore») oppure negoziate il prezzo prima di salire. Una corsa in città costa di solito qualche decina di dirham; informatevi presso il vostro riad sulle tariffe abituali.

8. Il musicista o l’artista che vi «offre» la sua esibizione

Un musicista suona qualche nota guardandovi, o vi mette in mano uno strumento per una foto, poi chiede un compenso elevato.

La soluzione: godersi uno spettacolo di strada merita una piccola mancia (dai 2 ai 10 MAD), è normale e legittimo. Ma date quello che ritenete giusto, non la somma reclamata sotto pressione. Tenete degli spiccioli in una tasca accessibile.

9. I borseggiatori nella folla

Di notte, la densità della folla attorno alle halqa (i cerchi di spettatori) è propizia ai borseggi.

La soluzione: portate la borsa chiusa davanti a voi, tenete telefono e denaro in una tasca anteriore e non tirate fuori grossi mazzi di banconote in pubblico.

10. Il «cambio vantaggioso» o le banconote false

Vi propongono di cambiare euro a un tasso «speciale amico», oppure vi danno una banconota falsa nel resto.

La soluzione: cambiate il vostro denaro in un ufficio di cambio ufficiale o prelevate al bancomat. Imparate a riconoscere le banconote di dirham (20, 50, 100, 200 MAD).

Folla serale in piazza Jemaa el-Fna, dove è d'obbligo la vigilanza anti-borseggio

Riepilogo: il riflesso anti-truffa in 3 regole

1. Niente è mai gratis in piazza. Foto, henné, «regalo», guida: il prezzo arriva sempre dopo.
2. Concordate il prezzo prima. Per ogni servizio, fissate l'importo in anticipo — questo disinnesca il 90% delle dispute.
3. Un «no grazie» sorridente, senza fermarsi, resta la vostra arma migliore. La maggior parte delle sollecitazioni cessa immediatamente.

Tenete presente che la stragrande maggioranza dei marrakchini è calorosa e onesta, e che queste pratiche sono opera di una minoranza concentrata nelle zone molto turistiche. Con questi riflessi, la piazza Jemaa el-Fna torna a essere ciò che è davvero: uno degli spettacoli viventi più straordinari del mondo.

Per preparare con serenità il resto della vostra visita, consultate la nostra pagina conseils et sécurité e le informations pratiques (orari, accessi, prezzi indicativi).